1 PARTE : FARE CHIAREZZA
INTRODUZIONE
Prima di parlare dell' alleanza dovremmo insieme riflettere su alcune cose.
Oggi siamo in un epoca che crea e distrugge tutto in breve tempo.
Nasce un' idea, diventa una moda e svanisce tutto nel breve arco di una stagione.
Tutto ciò che diverso in questa nostra società industriale, dello spot e della moda viene fagocitata, digerita e cosi uniformata al resto, facendogli così in breve tempo perdere ogni forza nella sua idea.
Ogni idea che nasce, ogni idea nuova che ha successo viene presa dai mass-media e a come si dice a tamburo battente viene amplificata, divulgata suscitando entusiasmi effimeri, leggeri, superficiali, senza farli entrare in profondità.
In questo modo molte parole, che hanno un senso, un significato forte entrano nel linguaggio comune entrando così in una moda del parlare, vengono usate a proposito e a sproposito creando alla fine solo un senso di confusione.
Per chiarire questo prendiamo per esempio alcuni termini ...
LAICO
CARISMA e CARISMATICO
COMUNITA'
ALLEANZA
LAICO
Partiamo dal primo termine Laico.
Cosi leggiamo nel Vocabolario Nuovo Zanichelli :
Chi non fa parte del clero, che non ha ricevuto gli ordini sacerdotali (latino ecclesiastico laicu dal greco Laikòs popolare e derivato da laos "popolo".)
Noi siamo d' accordo con il vocabolario.
Con il termine laico noi intendiamo coloro che fanno parte della Chiesa e non hanno ricevuto consacrazione specifiche... ciò tutti i fedeli del popolo di Dio.
Nella Christifidelis laici (Esortazione apostolica di Giovanni Paolo II ) il Santo Padre risponde alla domanda Chi sono i fedeli laici.
Leggiamo: Nel dare risposta all' interrogativo " chi sono i fedeli laici", il Concilio, superando precedenti interpretazioni prevalentemente negative, si è aperto a una visione decisamente positiva e ha manifestato il suo fondamentale intento nell' asserire la piena appartenenza ai fedeli laici alla chiesa e al suo mistero e il carattere peculiare della loro vocazione, che ha in modo speciale lo scopo di “cercare il Regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio”.
“Col nome di laici - cosi la costituzione Lumen gentium li descrive - si intendono qui tutti i fedeli ad esclusione dei membri dell' ordine sacro e dello stato religioso sancito dalla Chiesa, i fedeli cioè, che dopo essere stati incorporati a Cristo col Battesimo e costituiti Popolo di Dio e a loro modo resi partecipi dell' ufficio sacerdotale, profetico e regale di Cristo, per la loro parte compiono nella Chiesa e nel mondo la missione propria di tutto il popolo cristiano”.[1]
Purtroppo i mass-media usano questo termine per indicare quelle persone o quelle realtà che non hanno niente in comune con il religioso.
Cioè coloro che non si riconoscono nella morale cristiana o perlomeno sotto l' autorità ecclesiastica.
In teoria dovrebbero essere coloro che si sentono fuori (o lo sono di fatto) dalla comunione della Chiesa.
E quindi è laico Craxi, è laico Spadolini, e laico D' Alema e che certo non sono laici come noi.
Quindi per noi laico è il non consacrato, fuori è il non religioso.
CARISMA e CARISMATICO
Pur essendo cresciuto in ambiente fortemente religioso, educato in un collegio cristiano da religiosi prima da suore e poi da educatori cattolici ( laici e sacerdoti) le parole carisma e carismatico mi erano del tutto sconosciute.
Quando incontrai i “carismatici” la sola parola con il loro significato fu una immensa sorpresa, compreso tutto quello che ne consegue.
Per me, nella mia cultura cristiana e giovanile, lo Spirito dava i sette doni...ma non avevo mai sentito parlare di queste cose, dei carismi.
Poi piano, piano scopri il significato, di che cosa è un carisma, e quindi chi è un carismatico e poi tutto quello che ne segue.
Scoprii che la parola "CARISMA" e una parola inventata da S. Paolo che vuol dire: manifestazione della Grazia.
E quando Paolo parla della Grazia si riverisce all' azione dello Spirito Santo.
Quindi il carisma è una manifestazione dello Spirito Santo.
Quindi leggiamo in un lettera di Paolo: Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi. Chi ha il dono della profezia la eserciti secondo la misura della fede; chi ha un ministero attenda al ministero; chi l'insegnamento, all'insegnamento; chi l'esortazione, all'esortazione. Chi dá, lo faccia con semplicità; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia.[2]
oppure...Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti. A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo... E' lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo.[3]
Quindi lo Spirito si manifesta nell' uomo e così in colui in cui si manifesta lo Spirito Santo diventa un Carismatico.
Poi si scoprono tante persone vicino a noi, e come noi carismatiche: San Filippo Neri, Santa Teresa D'Avila, San Francesco d' Assisi e tutti i santi ... ma anche qualche sacerdote più vicino a noi, i vescovi (e non solo quelli che parlano bene del Rinnovamento)
Un bel giorno si scopre una cosa strana... uno apre il giornale e legge un titolo: “Il carismatico Khommeini invita gli Iraniani alla guerra Santa"
un altro giorno..." Rimini Convegno Socialista: Craxi con il suo carisma incanta la assemblea."
Anche se Khommeini è un leader religioso c'è un pò di confusione in chi scrive l’articolo non conosce bene l' Islam, e si possono anche accettare certe affermazioni.
Ma Craxi?
Nascono allora delle domande.
Ma forse avranno confuso il convegno carismatico con quello socialista.
Oppure i socialisti hanno cominciato a pregare e così Craxi ha ricevuto una effusione di Spirito Santo.
O io non ho capito niente sui carismi, oppure mi hanno imbrogliato nello spiegarmi cosa erano.
Vediamo cosa ci dice il vocabolario.
Carisma dal greco Charìsma derivato da Charis - grazia.
Dono dello Spirito Santo
Grazia concessa in forma e con effetto soprannaturale.
Ma c'è scritto anche...
Prestigio personale derivante da innate capacità di
comando, forza di persuasione e presa sul pubblico.
Succede così che il termine entrato nel linguaggio con un significato, ha finito per essere usato per spiegare un' altra cosa.
E la stessa cosa succede con il termine carismatico:
1 Colui che ha il dono.
2 Colui che fonda la legittimità del suo comando sull' innata capacita di comando.
Una volta si diceva che uno aveva una forte personalità, un' ascendente sulle persone, che aveva un certo fascino sulle folle, un prestigio personale... era un trascinatore, un capo nato...oggi è un carismatico.
Ma per noi non è la stessa cosa.
COMUNITÀ
Anche qui abbiamo una parola che ultimamente viene usata per indicare genericamente i più svariati modi di associarsi, o di stare semplicemente insieme
Fino ad una quindicina di anni fa questa parola era usata pochissimo, ora viene usata nei più svariati luoghi per indicare le più svariate situazioni.
Abbiamo comunità carismatiche, comunità di vita, comunità scolastiche, comunità montane, comunità marine, ecc. ecc.
Anche per questo termine c'è una specie di inflazione che ne svuota il contenuto, ne annacqua il contenuto.
Specialmente in ambiente cattolico c'è un uso indiscriminato di questo termine tanto da sembrare che sia una moda definirsi comunità.
Ad esempio si parla sempre della comunità parrocchiale, si usa questo termine per indicare la vita parrocchiale, eppure molte volte, come ci diceva Mons. Casale ultimamente a Rimini[4], questa realtà di comunità parrocchiale non esiste.
Molti gruppi di preghiera o giovanili, o di altre forme usano spesso il termine "comunità" per indicare se stessi, il loro modo di stare insieme, anche se molte volte non hanno niente in comune con una forma vera di comunità.
Molti gruppi e aggregazioni laicali, giovanili o no, esistono per nobili motivi e altamente positivi, solo che molte volte usano delle terminologie per identificarsi che non aiutano a presentarsi per quello che essi sono, ma usano delle terminologie che vanno di moda....tipo “comunità”.
Dico questo perché la comunità non può essere una moda.
Di cosa ci possiamo rendere conto vedendo la vita di una comunità, che questo stare insieme non è finalizzato ad un semplice stare insieme o per fare temporaneamente qualcosa insieme, anche se nobile.
Stare insieme perché non sappiamo che fare o perché qualcuno mi ha invitato a partecipare oppure ho trovato la cosa interessante.
Noi che viviamo un esperienza di comunità non siamo una comitiva di amici, anche se l' amicizia è uno dei fondamenti del nostro stare insieme, è uno dei collanti della comunità.
Vediamo cosa ci dice il vocabolario alla parola comunità:
1. Gruppo sociale la cui caratteristica fondamentale è un grado medio di coesione realizzata in base a comuni origini, interessi pratici e idee dei componenti.
2. Pluralità di persone unite da relazioni e vincoli comuni di varia natura, in modo da costruire un organismo unico.
3. Insieme di persone che vivono insieme accettando uno stesso sistema di vita.
Confrontiamoci.
Il nostro stare insieme parte ha un punto preciso che abbiamo in comune, passa per un presente definito ed è proiettato nel futuro.
Il nostro stare insieme non è statico come molte realtà ecclesiali, è dinamico, è continuamente in movimento.
Il nostro punto in comune è GESÙ CRISTO; il nostro presente è la risposta che diamo ogni giorno, è il nostro SI; e il nostro futuro è la MISSIONE comune che Lui, Gesù Cristo nostro Signore, ci ha affidato.
Intorno a questa triplice realtà nasce, vive, cresce e si moltiplica una vera comunità cristiana.
Questi sono alcuni dinamismi di una comunità cristiana.
Parliamo di una comunità cristiana, perché altre realtà possono vivere la realtà della comunità avendo come primo punto d' incontro non Gesù Cristo, ma un ideale mentre per noi è chiaro che il primo punto in comune è Gesù Cristo la sua persona e non il suo ideale.
Vedendo sotto questa ottica ci si rende conto che molte realtà che si definiscono comunità, mancano di quei dinamismi che la rendono comunità.
Manca il punto in comune
Manca il senso comune della risposta o dello stare insieme.
Manca l' obiettivo futuro da raggiungere.
Abbiamo bisogno di riscoprire all' interno della realtà ecclesiale un linguaggio che chiarisca e non confonda non un uniformismo grigio, sterile, arido, vano che genera confusione, incoerenza e contraddizioni.
Abbiamo bisogno nella Chiesa di uomini coraggiosi.
Qualche giorno fa sentivo per radio, una persona lamentarsi di questi nostri giorni piena di persone grigie, e diceva che non nascono più poeti, esploratori, santi... ebbene noi dobbiamo smentirla.
Dobbiamo dimostrare che sono nati nuovi, profeti, nuovi santi, nuovi eroi.
ALLEANZA
Tutta questa premessa prima di entrare nello specifico dell' alleanza, era importante perché questo termine che indica una azione profonda e particolarmente importante, da diventare un punto fondamentale della nostra vita futura.
Una volta venivano costruite le case mettendo, quattro pietre squadrate agli angoli poi avendo come riferimento i quattro angoli tiravano su le mura.
Ora noi sappiamo che Gesù Cristo è diventato per noi pietra d' angolo.
Quindi Gesù è una pietra d’ angolo, una pietra di riferimento per costruire la nostra casa, anche l' alleanza è una pietra d' angolo.
Noi non possiamo affrontarla con leggerezza.
Non possiamo fare nessuna ALLEANZA se prima non avremo compreso in profondità i suoi canoni, i regolamenti, i codici ecc. ecc. Tutte queste cose devono essere iscritte nel nostro essere, nella nostra mente, nel nostro cuore.
Oggi si parla già molto di Alleanza ma molte volte in modo superficiale.
Vediamo cosa ci dice il vocabolario: ALLEANZA
1. Accordo con cui due o più stati s' impegnano a un reciproco aiuto a fini politici, specialmente nell' ipotesi di una guerra che coinvolga uno di essi.
2. Unione fra partiti, enti, persone o simili creata per scopi d' interesse comune.
Allora è chiaro che parlare di Alleanza è parlare di un accordo tra noi e qualcuno altro. Questo qualcun altro, nel nostro specifico è il Signore.
E chiaro quindi che l ' Alleanza di cui noi parliamo è un alleanza tra noi e Dio.
Un gesto che non possiamo fare con superficialità o leggerezza.
Dobbiamo ponderare bene ogni nostro gesto.
Dobbiamo chiarire, prima di proseguire un paio di cose.
PRIMO
Tutti noi abbiamo ricevuto la cosi detta "preghiera di effusione".
Essa non è stata un nuovo sacramento, ma una particolare preghiera di intercessione, affinché noi potessimo fare una nuova e piena esperienza dello Spirito Santo.
E noi in quel momento non abbiamo ricevuto un nuovo Spirito, ma soltanto abbiamo preso coscienza di ciò che avevano già ricevuto.
Noi abbiamo preso coscienza dello Spirito Santo ricevuto una prima volta nel Battesimo e poi c’è stato riconfermato con l' unzione con il sacro crisma da parte del vescovo, durante il sacramento della Riconfermazione ( Cresima).
Con la preghiera d' effusione noi abbiamo preso coscienza di cosa vuol dire vivere sotto l' azione dello Spirito, e abbiamo accettato di vivere una nuova vita sotto l’azione dello Spirito.
SECONDO
Quando noi parliamo di alleanza, noi non parliamo di una nuova alleanza, come se fosse una cosa nuova.
L’ alleanza di cui parliamo e la stessa Alleanza che abbiamo fatto con il battesimo confermata con la cresima ed è stata suggellata con l’ Unzione, con il sigillo dello Spirito.
Vivere questa Nuova Alleanza non è altra che prendere coscienza della vera Alleanza fatta per noi confermata da noi, riconfermata ...
Prima di riconfermarla ancora una volta, dovremmo riflettere sull’ Alleanza.
Penso che sono molte le domande alle quali dovremo dare delle risposte.
Chi è colui che ci offre la sua alleanza?
Con chi entro in alleanza?
Perché fare l’ Alleanza?
Cosa comporta fare Alleanza?
Ecc. ecc.
[1] cap 9
[2] Rm 12, 6-8
[3] Ef 4, 6-13
[4]Relazione di Mons. Casale, vescovo di Foggia durante il Convegno degli animatori, Rimini Novembre1994
INTRODUZIONE
Prima di parlare dell' alleanza dovremmo insieme riflettere su alcune cose.
Oggi siamo in un epoca che crea e distrugge tutto in breve tempo.
Nasce un' idea, diventa una moda e svanisce tutto nel breve arco di una stagione.
Tutto ciò che diverso in questa nostra società industriale, dello spot e della moda viene fagocitata, digerita e cosi uniformata al resto, facendogli così in breve tempo perdere ogni forza nella sua idea.
Ogni idea che nasce, ogni idea nuova che ha successo viene presa dai mass-media e a come si dice a tamburo battente viene amplificata, divulgata suscitando entusiasmi effimeri, leggeri, superficiali, senza farli entrare in profondità.
In questo modo molte parole, che hanno un senso, un significato forte entrano nel linguaggio comune entrando così in una moda del parlare, vengono usate a proposito e a sproposito creando alla fine solo un senso di confusione.
Per chiarire questo prendiamo per esempio alcuni termini ...
LAICO
CARISMA e CARISMATICO
COMUNITA'
ALLEANZA
LAICO
Partiamo dal primo termine Laico.
Cosi leggiamo nel Vocabolario Nuovo Zanichelli :
Chi non fa parte del clero, che non ha ricevuto gli ordini sacerdotali (latino ecclesiastico laicu dal greco Laikòs popolare e derivato da laos "popolo".)
Noi siamo d' accordo con il vocabolario.
Con il termine laico noi intendiamo coloro che fanno parte della Chiesa e non hanno ricevuto consacrazione specifiche... ciò tutti i fedeli del popolo di Dio.
Nella Christifidelis laici (Esortazione apostolica di Giovanni Paolo II ) il Santo Padre risponde alla domanda Chi sono i fedeli laici.
Leggiamo: Nel dare risposta all' interrogativo " chi sono i fedeli laici", il Concilio, superando precedenti interpretazioni prevalentemente negative, si è aperto a una visione decisamente positiva e ha manifestato il suo fondamentale intento nell' asserire la piena appartenenza ai fedeli laici alla chiesa e al suo mistero e il carattere peculiare della loro vocazione, che ha in modo speciale lo scopo di “cercare il Regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio”.
“Col nome di laici - cosi la costituzione Lumen gentium li descrive - si intendono qui tutti i fedeli ad esclusione dei membri dell' ordine sacro e dello stato religioso sancito dalla Chiesa, i fedeli cioè, che dopo essere stati incorporati a Cristo col Battesimo e costituiti Popolo di Dio e a loro modo resi partecipi dell' ufficio sacerdotale, profetico e regale di Cristo, per la loro parte compiono nella Chiesa e nel mondo la missione propria di tutto il popolo cristiano”.[1]
Purtroppo i mass-media usano questo termine per indicare quelle persone o quelle realtà che non hanno niente in comune con il religioso.
Cioè coloro che non si riconoscono nella morale cristiana o perlomeno sotto l' autorità ecclesiastica.
In teoria dovrebbero essere coloro che si sentono fuori (o lo sono di fatto) dalla comunione della Chiesa.
E quindi è laico Craxi, è laico Spadolini, e laico D' Alema e che certo non sono laici come noi.
Quindi per noi laico è il non consacrato, fuori è il non religioso.
CARISMA e CARISMATICO
Pur essendo cresciuto in ambiente fortemente religioso, educato in un collegio cristiano da religiosi prima da suore e poi da educatori cattolici ( laici e sacerdoti) le parole carisma e carismatico mi erano del tutto sconosciute.
Quando incontrai i “carismatici” la sola parola con il loro significato fu una immensa sorpresa, compreso tutto quello che ne consegue.
Per me, nella mia cultura cristiana e giovanile, lo Spirito dava i sette doni...ma non avevo mai sentito parlare di queste cose, dei carismi.
Poi piano, piano scopri il significato, di che cosa è un carisma, e quindi chi è un carismatico e poi tutto quello che ne segue.
Scoprii che la parola "CARISMA" e una parola inventata da S. Paolo che vuol dire: manifestazione della Grazia.
E quando Paolo parla della Grazia si riverisce all' azione dello Spirito Santo.
Quindi il carisma è una manifestazione dello Spirito Santo.
Quindi leggiamo in un lettera di Paolo: Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi. Chi ha il dono della profezia la eserciti secondo la misura della fede; chi ha un ministero attenda al ministero; chi l'insegnamento, all'insegnamento; chi l'esortazione, all'esortazione. Chi dá, lo faccia con semplicità; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia.[2]
oppure...Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti. A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo... E' lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo.[3]
Quindi lo Spirito si manifesta nell' uomo e così in colui in cui si manifesta lo Spirito Santo diventa un Carismatico.
Poi si scoprono tante persone vicino a noi, e come noi carismatiche: San Filippo Neri, Santa Teresa D'Avila, San Francesco d' Assisi e tutti i santi ... ma anche qualche sacerdote più vicino a noi, i vescovi (e non solo quelli che parlano bene del Rinnovamento)
Un bel giorno si scopre una cosa strana... uno apre il giornale e legge un titolo: “Il carismatico Khommeini invita gli Iraniani alla guerra Santa"
un altro giorno..." Rimini Convegno Socialista: Craxi con il suo carisma incanta la assemblea."
Anche se Khommeini è un leader religioso c'è un pò di confusione in chi scrive l’articolo non conosce bene l' Islam, e si possono anche accettare certe affermazioni.
Ma Craxi?
Nascono allora delle domande.
Ma forse avranno confuso il convegno carismatico con quello socialista.
Oppure i socialisti hanno cominciato a pregare e così Craxi ha ricevuto una effusione di Spirito Santo.
O io non ho capito niente sui carismi, oppure mi hanno imbrogliato nello spiegarmi cosa erano.
Vediamo cosa ci dice il vocabolario.
Carisma dal greco Charìsma derivato da Charis - grazia.
Dono dello Spirito Santo
Grazia concessa in forma e con effetto soprannaturale.
Ma c'è scritto anche...
Prestigio personale derivante da innate capacità di
comando, forza di persuasione e presa sul pubblico.
Succede così che il termine entrato nel linguaggio con un significato, ha finito per essere usato per spiegare un' altra cosa.
E la stessa cosa succede con il termine carismatico:
1 Colui che ha il dono.
2 Colui che fonda la legittimità del suo comando sull' innata capacita di comando.
Una volta si diceva che uno aveva una forte personalità, un' ascendente sulle persone, che aveva un certo fascino sulle folle, un prestigio personale... era un trascinatore, un capo nato...oggi è un carismatico.
Ma per noi non è la stessa cosa.
COMUNITÀ
Anche qui abbiamo una parola che ultimamente viene usata per indicare genericamente i più svariati modi di associarsi, o di stare semplicemente insieme
Fino ad una quindicina di anni fa questa parola era usata pochissimo, ora viene usata nei più svariati luoghi per indicare le più svariate situazioni.
Abbiamo comunità carismatiche, comunità di vita, comunità scolastiche, comunità montane, comunità marine, ecc. ecc.
Anche per questo termine c'è una specie di inflazione che ne svuota il contenuto, ne annacqua il contenuto.
Specialmente in ambiente cattolico c'è un uso indiscriminato di questo termine tanto da sembrare che sia una moda definirsi comunità.
Ad esempio si parla sempre della comunità parrocchiale, si usa questo termine per indicare la vita parrocchiale, eppure molte volte, come ci diceva Mons. Casale ultimamente a Rimini[4], questa realtà di comunità parrocchiale non esiste.
Molti gruppi di preghiera o giovanili, o di altre forme usano spesso il termine "comunità" per indicare se stessi, il loro modo di stare insieme, anche se molte volte non hanno niente in comune con una forma vera di comunità.
Molti gruppi e aggregazioni laicali, giovanili o no, esistono per nobili motivi e altamente positivi, solo che molte volte usano delle terminologie per identificarsi che non aiutano a presentarsi per quello che essi sono, ma usano delle terminologie che vanno di moda....tipo “comunità”.
Dico questo perché la comunità non può essere una moda.
Di cosa ci possiamo rendere conto vedendo la vita di una comunità, che questo stare insieme non è finalizzato ad un semplice stare insieme o per fare temporaneamente qualcosa insieme, anche se nobile.
Stare insieme perché non sappiamo che fare o perché qualcuno mi ha invitato a partecipare oppure ho trovato la cosa interessante.
Noi che viviamo un esperienza di comunità non siamo una comitiva di amici, anche se l' amicizia è uno dei fondamenti del nostro stare insieme, è uno dei collanti della comunità.
Vediamo cosa ci dice il vocabolario alla parola comunità:
1. Gruppo sociale la cui caratteristica fondamentale è un grado medio di coesione realizzata in base a comuni origini, interessi pratici e idee dei componenti.
2. Pluralità di persone unite da relazioni e vincoli comuni di varia natura, in modo da costruire un organismo unico.
3. Insieme di persone che vivono insieme accettando uno stesso sistema di vita.
Confrontiamoci.
Il nostro stare insieme parte ha un punto preciso che abbiamo in comune, passa per un presente definito ed è proiettato nel futuro.
Il nostro stare insieme non è statico come molte realtà ecclesiali, è dinamico, è continuamente in movimento.
Il nostro punto in comune è GESÙ CRISTO; il nostro presente è la risposta che diamo ogni giorno, è il nostro SI; e il nostro futuro è la MISSIONE comune che Lui, Gesù Cristo nostro Signore, ci ha affidato.
Intorno a questa triplice realtà nasce, vive, cresce e si moltiplica una vera comunità cristiana.
Questi sono alcuni dinamismi di una comunità cristiana.
Parliamo di una comunità cristiana, perché altre realtà possono vivere la realtà della comunità avendo come primo punto d' incontro non Gesù Cristo, ma un ideale mentre per noi è chiaro che il primo punto in comune è Gesù Cristo la sua persona e non il suo ideale.
Vedendo sotto questa ottica ci si rende conto che molte realtà che si definiscono comunità, mancano di quei dinamismi che la rendono comunità.
Manca il punto in comune
Manca il senso comune della risposta o dello stare insieme.
Manca l' obiettivo futuro da raggiungere.
Abbiamo bisogno di riscoprire all' interno della realtà ecclesiale un linguaggio che chiarisca e non confonda non un uniformismo grigio, sterile, arido, vano che genera confusione, incoerenza e contraddizioni.
Abbiamo bisogno nella Chiesa di uomini coraggiosi.
Qualche giorno fa sentivo per radio, una persona lamentarsi di questi nostri giorni piena di persone grigie, e diceva che non nascono più poeti, esploratori, santi... ebbene noi dobbiamo smentirla.
Dobbiamo dimostrare che sono nati nuovi, profeti, nuovi santi, nuovi eroi.
ALLEANZA
Tutta questa premessa prima di entrare nello specifico dell' alleanza, era importante perché questo termine che indica una azione profonda e particolarmente importante, da diventare un punto fondamentale della nostra vita futura.
Una volta venivano costruite le case mettendo, quattro pietre squadrate agli angoli poi avendo come riferimento i quattro angoli tiravano su le mura.
Ora noi sappiamo che Gesù Cristo è diventato per noi pietra d' angolo.
Quindi Gesù è una pietra d’ angolo, una pietra di riferimento per costruire la nostra casa, anche l' alleanza è una pietra d' angolo.
Noi non possiamo affrontarla con leggerezza.
Non possiamo fare nessuna ALLEANZA se prima non avremo compreso in profondità i suoi canoni, i regolamenti, i codici ecc. ecc. Tutte queste cose devono essere iscritte nel nostro essere, nella nostra mente, nel nostro cuore.
Oggi si parla già molto di Alleanza ma molte volte in modo superficiale.
Vediamo cosa ci dice il vocabolario: ALLEANZA
1. Accordo con cui due o più stati s' impegnano a un reciproco aiuto a fini politici, specialmente nell' ipotesi di una guerra che coinvolga uno di essi.
2. Unione fra partiti, enti, persone o simili creata per scopi d' interesse comune.
Allora è chiaro che parlare di Alleanza è parlare di un accordo tra noi e qualcuno altro. Questo qualcun altro, nel nostro specifico è il Signore.
E chiaro quindi che l ' Alleanza di cui noi parliamo è un alleanza tra noi e Dio.
Un gesto che non possiamo fare con superficialità o leggerezza.
Dobbiamo ponderare bene ogni nostro gesto.
Dobbiamo chiarire, prima di proseguire un paio di cose.
PRIMO
Tutti noi abbiamo ricevuto la cosi detta "preghiera di effusione".
Essa non è stata un nuovo sacramento, ma una particolare preghiera di intercessione, affinché noi potessimo fare una nuova e piena esperienza dello Spirito Santo.
E noi in quel momento non abbiamo ricevuto un nuovo Spirito, ma soltanto abbiamo preso coscienza di ciò che avevano già ricevuto.
Noi abbiamo preso coscienza dello Spirito Santo ricevuto una prima volta nel Battesimo e poi c’è stato riconfermato con l' unzione con il sacro crisma da parte del vescovo, durante il sacramento della Riconfermazione ( Cresima).
Con la preghiera d' effusione noi abbiamo preso coscienza di cosa vuol dire vivere sotto l' azione dello Spirito, e abbiamo accettato di vivere una nuova vita sotto l’azione dello Spirito.
SECONDO
Quando noi parliamo di alleanza, noi non parliamo di una nuova alleanza, come se fosse una cosa nuova.
L’ alleanza di cui parliamo e la stessa Alleanza che abbiamo fatto con il battesimo confermata con la cresima ed è stata suggellata con l’ Unzione, con il sigillo dello Spirito.
Vivere questa Nuova Alleanza non è altra che prendere coscienza della vera Alleanza fatta per noi confermata da noi, riconfermata ...
Prima di riconfermarla ancora una volta, dovremmo riflettere sull’ Alleanza.
Penso che sono molte le domande alle quali dovremo dare delle risposte.
Chi è colui che ci offre la sua alleanza?
Con chi entro in alleanza?
Perché fare l’ Alleanza?
Cosa comporta fare Alleanza?
Ecc. ecc.
[1] cap 9
[2] Rm 12, 6-8
[3] Ef 4, 6-13
[4]Relazione di Mons. Casale, vescovo di Foggia durante il Convegno degli animatori, Rimini Novembre1994
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