IL
PECCATO E LE SUE CONSEGUENZE
La caduta
Gli esegeti dividono al Bibbia[1]
(ossia i libri) in due parti: il Vecchio Testamento e il nuovo Testamento.Poi dividono il vecchio Testamento in tre parti, i libri storici, i libri sapienziali e libri profetici, ugualmente il nuovo testamento è diviso libri storici (i vangeli e gli atti degli apostoli) i libri sapienziali (le lettere e epistole) e libri profetici (Apocalisse).
Ma qualcuno esce fuori da questa
classificazione e divide tutta la Bibbia in sole tre parti:
la prima parte l’uomo contempla la
creazione e loda Dio per ciò che ha fatto, è questo lo leggiamo nelle prime
pagine della intera Bibbia, nei primi due capitoli della Genesi.
La seconda parte sono poche righe del terzo
capitolo sempre della Genesi:
Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «E' vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete».Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male». Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e l'uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino. Ma il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto».Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?».Rispose l'uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».[2]
Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «E' vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete».Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male». Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e l'uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino. Ma il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto».Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?».Rispose l'uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».[2]
Il resto della Bibbia è l’Amore di Dio
verso l’uomo. Il resto è l’opera di Dio, il suo progetto, il suo piano di
salvezza e tutto ciò che Dio ha fatto per riportare l’uomo alla sua naturale
dimensione: stare alla sua presenza in piena e naturale confidenza.
Poche righe per raccontare il più grande dramma o tragedia nella storia dell’uomo, l’inizio di tutti i suoi mali, della sua tragica esistenza.
E per colpa di questo evento funesto, così semplice, così banale, così insignificante che inizia la vita tragica dell’uomo e la morte entra nel mondo:
Ma la morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo;
e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono.
Poche righe per raccontare il più grande dramma o tragedia nella storia dell’uomo, l’inizio di tutti i suoi mali, della sua tragica esistenza.
E per colpa di questo evento funesto, così semplice, così banale, così insignificante che inizia la vita tragica dell’uomo e la morte entra nel mondo:
Ma la morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo;
e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono.
E con la morte anche la schiavitù al peccato.
Un fatto banale, una cosa da nulla, infatti cosa c’è di male nel mangiare una mela da un albero, anche se è un serpentello a suggerirlo. Non c’è nulla di male se non ci fosse il fatto che Dio aveva detto all’uomo.
[…]«Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti». [3]
Può sembrare banale il fatto di mangiare un
mela, se non fosse che l’uomo trasgredisce all’unico comanda che Dio gli aveva
dato, e non solo Dio gli aveva un comando preciso, ma lo aveva messo in guardia
contro il pericoli e le conseguenze di tale gesto.
L’uomo sa bene cosa vuol dire mangiare dell’albero di quel frutto, infatti lo dice al serpente quali saranno le conseguenze del mangiare il frutto.
Il serpente insiste e la donna, e anche l’uomo cedono alla tentazione e mangeranno il frutto dell’albero.
In quel momento decidono di poter fare meno di Dio, decidono di dare ascolto ad un latro consigliere, decidono che possono fare ameno di Dio.
L’uomo sa bene cosa vuol dire mangiare dell’albero di quel frutto, infatti lo dice al serpente quali saranno le conseguenze del mangiare il frutto.
Il serpente insiste e la donna, e anche l’uomo cedono alla tentazione e mangeranno il frutto dell’albero.
In quel momento decidono di poter fare meno di Dio, decidono di dare ascolto ad un latro consigliere, decidono che possono fare ameno di Dio.
Mangiare quel frutto, il frutto di
quell’albero particolare non è un gesto banale, non un gesto insignificante è
un scelta di vita, una scelta fondamentale, e una scelta definitiva: IO POSSO
FARE A MENO DI DIO.
Il peccato fondamentalmente è rompere la
relazione con Dio, rinunciare al suo Amore, rinunciare alla sua guida, alla sua
confidenza…
Il peccato è separazione da Dio.
Quando noi compiamo azioni contrarie all’amore di Dio, noi allunghiamo la separazione, la distanza il baratro della divisone.
Ogni volta che noi compiamo gesti contrari alla volontà di Dio noi consegniamo la nostra vita nelle mani del grande avversario, nel mani del diavolo.
Quando noi compiamo azioni contrarie all’amore di Dio, noi allunghiamo la separazione, la distanza il baratro della divisone.
Ogni volta che noi compiamo gesti contrari alla volontà di Dio noi consegniamo la nostra vita nelle mani del grande avversario, nel mani del diavolo.
Quando Gesù andò nel deserto[4] prima
d’iniziare la sua missione terrena, fu tentato dal diavolo e con lui ebbe un
dialogo che ci riportano i vangeli,
interessante quello che Satana dice a Gesù:
Il diavolo lo condusse in alto e mostrandogli in un istante tutti i regni della terre, gli disse: Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo.
Il diavolo lo condusse in alto e mostrandogli in un istante tutti i regni della terre, gli disse: Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo.
Con quel gesto banale di dare un belò morso
ad un frutto particolare, l’uomo rinuncia alla sua regalità su mondo per consegnarla al Diavolo, così la potenza e la gloria del mondo sono
ormai date a coloro che si prostrano davanti al diavolo e ai suoi idoli.
Così l’uomo da ricco che era divento
povero, misero, indifeso, schiavo del peccato e delle sue passioni. Con le sue
sole forze l’uomo non è più capace di vincere il peccato, di liberarsi dalla
schiavitù della morte e degli idoli. L’uomo tristemente sperimenta il senso
della schiavitù, della sua debolezza, della
sua inefficienza, infatti tutto ciò è espresso benissimo da San Paolo:
Io so infatti che c’ è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. Ora se faccio quello che non voglio, non sono più a farlo, ma il peccato che abita in me.[5]
Io so infatti che c’ è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. Ora se faccio quello che non voglio, non sono più a farlo, ma il peccato che abita in me.[5]
La conseguenze del Peccato
Il
frutto della caduta è quindi la separazione tra l’uomo e Dio, questa
separazione l’uomo la porta dentro di se fin dalla nascita, in fondo il peccato
originale è questa separazione tra l’uomo e Dio.
Peccato originale, perché è il peccato che da origine a tutto quello che ne consegue, compresa la separazione tra uomo e Dio.
Così ogni uomo che nasce porta in se il segno de peccato.. la separazione, della lontananza da Dio e da suo Amore.
Peccato originale, perché è il peccato che da origine a tutto quello che ne consegue, compresa la separazione tra uomo e Dio.
Così ogni uomo che nasce porta in se il segno de peccato.. la separazione, della lontananza da Dio e da suo Amore.
L
' uomo, così separato da Dio, non riesce più a vivere in armonia ne con se
stesso, ne con gli altri o con la natura…
E
le conseguenze del peccato, della divisione fra Dio e lo uomo noi lo vediamo
chiaramente nel dramma giornaliero di questa nostra dell' umanità.
E più noi ci allontaniamo da Dio, non singolarmente ma come genere umano, più questi segni sono visibile.
E più noi ci allontaniamo da Dio, non singolarmente ma come genere umano, più questi segni sono visibile.
Vediamo
le conseguenze :
Una vita
non sana, rovinata e ferita nel corpo e nella mente. La presenza di malattie e
dolori, di squilibri interiori, di timori, angustie, ansie, tensioni
insicurezze, depressioni..;
perdita del gusto della vita perdita del senso della vita...
perdita del gusto della vita perdita del senso della vita...
-nelle relazioni interpersonali
inesistenti o false, incapacità
d'amare e di essere amati, vincoli familiari infranti o spezzati, relazioni
piene di inganno; relazioni interessate o possessive, solitudine,
incomprensioni, sfiducia e diffidenza, aggressività.
- nella società
- nella società
corrotta e ostile società tanto da
sembrare dominata solo da ciò che è male; individualismo, oppressione,
sfruttamento dei minore, delle donne, dei più deboli; ingiustizia sociale,
guerre di ogni genere, violenze, schiavitù, colonialismo, imperialismo,
disuguaglianze sociali ed economiche, miseria, fame, razzismo segregazione,
manipolazione delle informazioni e dell’
educazione, sete di potere...
- nel cosmo
trasformato in caos: terremoti inondazioni, siccità, frane, ecc
trasformato in caos: terremoti inondazioni, siccità, frane, ecc
Dio
non è responsabile di tutto ciò, ma lo è l’uomo con le sue scelte. Ogni con la sua
scelta personale contribuisce alla grande degenerazione dell’umanità. Affermava
Papa Giovanni Paolo II, che l’uomo ha ormai generato delle strutture sociali
che generano peccato, questo è il frutto della lontananza dell’uomo a da Dio.
Questo è frutto del peccato.
Dio non è responsabile del peccato, non è responsabile di tutto quello che produce il peccato ne lo vuole.
Questo è frutto del peccato.
Dio non è responsabile del peccato, non è responsabile di tutto quello che produce il peccato ne lo vuole.
Le soluzioni dell’uomo
Le uomo schiavo del
peccato, vittima di se stesso cerca soluzioni al di fuori di Dio
Cerca soluzioni
nelle false fughe:
edonismo, erotismo,
sessualità sfrenata,
alcolismo, droghe,
attivismo automatizzante, attivismo disumano...
nei falsi messianismi:
materialismo senza Dio, razionalismo senza fede, umanesimo senza Dio,
vuote promesse di pace,
yoga, zen, meditazione trascendentale, adesione a varie sette (di varie estrazione)
falsi dei:
idoli di sapienza e di potere, satanismo, occultismo, astrologia, magia, potere extrasensoriali, controlli della mente, massoneria...
Tutte queste cose oltre non darci soluzioni, altre alimentando il n ostro peccato ci allontanano da Dio.
sessualità sfrenata,
alcolismo, droghe,
attivismo automatizzante, attivismo disumano...
nei falsi messianismi:
materialismo senza Dio, razionalismo senza fede, umanesimo senza Dio,
vuote promesse di pace,
yoga, zen, meditazione trascendentale, adesione a varie sette (di varie estrazione)
falsi dei:
idoli di sapienza e di potere, satanismo, occultismo, astrologia, magia, potere extrasensoriali, controlli della mente, massoneria...
Tutte queste cose oltre non darci soluzioni, altre alimentando il n ostro peccato ci allontanano da Dio.
Sarebbe doppiamente
drammatico se non avessimo una soluzione, se Dio ci abbandonasse senza darci
una speranza.
Se Dio no fosse preoccupato per la nostra salvezza, se non avesse a cuore il nostro benessere, se la sua massima preoccupazione riportarci alla sua presenza.
Così nel momento della caduta, Dio fa all’uomo una promessa:
Dio nel momento in cui l'uomo cade in disgrazia realizza un piano di restaurazione
Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno.[7]
Se Dio no fosse preoccupato per la nostra salvezza, se non avesse a cuore il nostro benessere, se la sua massima preoccupazione riportarci alla sua presenza.
Così nel momento della caduta, Dio fa all’uomo una promessa:
Dio nel momento in cui l'uomo cade in disgrazia realizza un piano di restaurazione
Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno.[7]
Dio promette la
salvezza, e da inizio al suo progetto di salvezza.
Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l' adozione a figli.
Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l' adozione a figli.
Gesù
è questa promessa
...Cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazareth, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo perché Dio era con lui.
Gesù è la soluzione di Dio
...Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.
...Cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazareth, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo perché Dio era con lui.
Gesù è la soluzione di Dio
...Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.
Gesù
è la nostra salvezza
Per
ben 24 volte nel vangelo di Giovanni leggiamo: ...IL PADRE MI HA MANDATO... perchè il PAdre ha mandato suo figlio per ognunoi di noi, per la nostra salvezza-
Oggi Gesù è venuto
per te, per riconciliarti con Dio e riportare quanti gli appartengono alla casa
del Padre.
[1] Bibbia vuol dire raccolta di Libri
[2] Genesi 3.1-14
[3] Genesi 2. 16-17
[4] Luca 4.1-10
[5] Romani 7. 14 23
[6] Giovanni 8. 34

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